I sistemi di protezione sul posto di lavoro devono essere adattati alle specifiche condizioni ambientali in cui operano. Quando si parla delle nostre barriere flessibili in polimeri, spesso si legge la frase “soddisfare i requisiti sanitari”, ma cosa significa in pratica?
Quando si parla di standard sanitari, il più delle volte ci si riferisce agli ambienti di produzione dell’industria alimentare e farmaceutica. Per garantire l’igiene e la sicurezza, non solo dei lavoratori ma anche dei prodotti trattati, vengono presi in considerazione diversi fattori. Di seguito sono elencati gli aspetti chiave che definiscono la sicurezza igienica delle barriere protettive:
Pulibilità: Le barriere di sicurezza devono essere facili da pulire e disinfettare, con superfici lisce e non porose che non accumulano sporco o batteri.
Conformità alla sicurezza alimentare: Nelle strutture in cui le barriere vengono installate in prossimità di zone di lavorazione degli alimenti, devono essere conformi alle normative sulla sicurezza alimentare come l’HACCP e altri standard sanitari locali. I materiali devono essere atossici, resistenti alla corrosione e certificati per l’uso in ambienti igienici.
Resistenza chimica: Le barriere devono resistere all’uso di forti agenti detergenti e disinfettanti comunemente utilizzati nella manutenzione dell’igiene industriale.
Resistenza ambientale: L’elevata umidità, i rapidi sbalzi di temperatura o gli ambienti gelidi non dovrebbero compromettere l’integrità strutturale o le prestazioni delle barriere.
Certificazione e conformità: A seconda del settore, le barriere di sicurezza flessibili devono essere sottoposte a certificazioni e test per confermare la conformità agli standard igienici internazionali e nazionali.
Le barriere di sicurezza utilizzate negli ambienti in cui vengono lavorati gli alimenti devono essere conformi a una serie di standard per garantire la protezione dalla contaminazione e dai rischi per la salute. Di seguito sono riportati i principali regolamenti che disciplinano tale conformità:
HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) – un sistema di gestione che identifica e controlla i potenziali rischi nell’intero processo di produzione alimentare. Le barriere flessibili utilizzate in queste strutture devono essere in linea con i principi HACCP, assicurando che la loro installazione e i loro materiali non introducano rischi di contaminazione e che supportino il mantenimento di condizioni igieniche controllate.
FDA (Food and Drug Administration) – per le applicazioni negli Stati Uniti, le barriere devono essere conformi alle normative FDA che regolano la sicurezza e l’igiene alimentare. Ciò significa utilizzare materiali non tossici, non contaminanti e sicuri per il contatto indiretto con gli alimenti, in conformità con gli standard federali dell’industria alimentare.
ISO 22000 – questo standard internazionale definisce i requisiti per i sistemi di gestione della sicurezza alimentare, garantendo che tutte le attrezzature e i componenti utilizzati nelle strutture produttive e logistiche contribuiscano a pratiche di manipolazione sicura degli alimenti.
Certificazioni specifiche del settore: A seconda del tipo di produzione, possono essere richieste ulteriori certificazioni, ad esempio la certificazione USDA Organic per le strutture che producono alimenti biologici o altre approvazioni locali specifiche per il settore.
Normative locali e nazionali: Ogni paese ha le proprie normative sanitarie ed epidemiologiche che definiscono i requisiti igienici negli ambienti di produzione e lavorazione degli alimenti. Le barriere devono soddisfare queste normative locali per essere legalmente approvate per l’uso in queste strutture.
Tutti questi fattori sono fondamentali per mantenere i più alti standard sanitari negli impianti di produzione – sia nell’industria alimentare, farmaceutica o chimica – riducendo al minimo il rischio di contaminazione e proteggendo la salute dei consumatori.
Le barriere flessibili Anter System sono progettate e realizzate per soddisfare i più alti standard di igiene e sicurezza alimentare, in piena conformità con i requisiti HACCP, FDA e ISO 22000. La loro qualità e sicurezza sono ulteriormente verificate dalla certificazione TÜV Rheinland.