La sicurezza negli impianti di produzione è un tema fondamentale per le aziende, soprattutto nell’industria alimentare, dove il rischio di incidenti è elevato e i requisiti sanitari sono particolarmente severi. Secondo i dati dell’Ufficio Centrale di Statistica (GUS), nel primo trimestre del 2024 ci sono state 15.433 persone ferite in incidenti sul lavoro, ovvero il 7,9% in più rispetto allo stesso periodo del 2023. In totale sono stati registrati 74 incidenti mortali e 75 incidenti gravi. Come negli anni precedenti, il settore manifatturiero e quello dei trasporti e dei magazzini rimangono tra i settori più esposti a tali incidenti.
Questi dati rappresentano un serio campanello d’allarme per i responsabili delle strutture: la mancanza di misure di sicurezza efficaci non solo mette a rischio la salute dei dipendenti, ma comporta anche il rischio di costosi tempi di inattività e riparazioni. Tuttavia, misure di sicurezza adeguate, come barriere protettive flessibili e sistemi di allarme, possono addirittura salvare delle vite.
Nel settore alimentare, la sicurezza assume una dimensione in più. Tutti i sistemi di sicurezza, come le barriere protettive, devono essere adattati alle specificità del settore, non solo per proteggere i dipendenti, ma anche per garantire la pulizia e soddisfare i rigorosi requisiti igienici. Una delle nostre realizzazioni mostra come si possano affrontare le sfide legate alla sicurezza in condizioni così impegnative.
Un’azienda leader nel settore alimentare aveva bisogno di soluzioni efficaci per proteggere sia i dipendenti che le infrastrutture, il tutto rispettando rigorosi requisiti igienico-sanitari. La sfida principale? Il movimento dei macchinari, compresi i carrelli elevatori, che si incrociava con le aree di lavoro dei dipendenti. Nei punti in cui c’era un rischio concreto di collisione e dove i carrelli elevatori e altre macchine operavano a stretto contatto con i lavoratori, le tradizionali barriere in acciaio nei capannoni a scaffali alti si sono rivelate insufficienti. L’azienda ha quindi cercato una soluzione più avanzata che non solo proteggesse fisicamente le persone all’interno del capannone, ma che avvisasse anche dell’avvicinarsi di un pericolo.
Sulla base di un audit effettuato dalla nostra azienda, insieme al cliente abbiamo deciso di implementare un sistema avanzato di barriere protettive integrato con un sistema di allarme. Tenendo conto delle specificità della struttura, abbiamo applicato il GATE PROTECTOR : barriere protettive moderne e super flessibili in materiale polimerico, dotate di un avanzato sistema di allarme acustico e luminoso.
Abbiamo anche installato cancelli di sicurezza SGR con un cartello STOP, che svolgono una doppia funzione: fungono sia da barriera fisica che da elemento di avvertimento. Grazie al cartello STOP ben visibile, i cancelli ricordano ai dipendenti di prestare attenzione prima di entrare in una zona potenzialmente pericolosa. Inoltre, il sistema di allarme si attiva automaticamente: i cancelli si bloccano quando viene rilevato un carrello elevatore vicino ai sensori della barriera. Si sbloccano non appena l’area torna ad essere sicura.
Lungo i percorsi pedonali abbiamo installato barriere pedonali con protezione aggiuntiva contro le forche abbassate dei carrelli elevatori. Le pareti nelle zone critiche sono ora protette dallo stesso rischio grazie a barriere GB HD+ basse con struttura rinforzata. Nelle zone ad alto rischio di abrasione e con spazio di installazione limitato, abbiamo montato piastre antiurto sulle pareti. Tutti i prodotti utilizzati in questa realizzazione non solo assorbono l’energia d’urto, proteggendo le infrastrutture dai danni, ma soddisfano anche i più elevati standard igienici.
“L’utilizzo di un’ampia gamma di prodotti Anter System in questo caso è un ottimo esempio di come si possa coniugare la protezione delle infrastrutture con l’attenzione alla salute e al comfort dei dipendenti. La nostra priorità è la modularità del sistema, che permette di adattare le soluzioni a condizioni e requisiti diversi. Le nostre barriere flessibili non solo assorbono efficacemente gli urti, ma sono anche realizzate con materiali conformi agli standard sanitari (HACCP, FDA), resistenti alle temperature estreme (da -40 °C a +60 °C) e alle sostanze chimiche, il che le rende una soluzione ideale anche per l’industria alimentare.” – Tomasz Baryła, Product Manager, Anter System
Dopo aver installato delle barriere protettive flessibili nella struttura, il rischio di urti è diminuito in modo significativo, mentre il senso di sicurezza dei dipendenti e l’efficienza lavorativa sono aumentati. Il minor numero di danni alle attrezzature e alle pareti si è tradotto anche in un risparmio concreto per l’azienda.
Investire in misure di sicurezza adeguate non è quindi solo una questione di conformità alle normative, ma un vero e proprio passo avanti verso una maggiore efficienza operativa. L’uso di barriere flessibili e sistemi di allarme riduce al minimo il rischio di incidenti e allunga notevolmente la durata delle infrastrutture. Meno incidenti significano meno tempi di fermo, minori costi di riparazione e, soprattutto, un ambiente di lavoro più tranquillo e sicuro per tutti.
Con norme di sicurezza e igiene sempre più rigide, prodotti come le barriere protettive a base di polimeri, integrate con sistemi di allarme e cancelli di sicurezza, stanno diventando un elemento essenziale delle strategie di salute e sicurezza sul lavoro. Se per te è importante proteggere il tuo team e le tue infrastrutture, anche queste soluzioni possono diventare una parte fondamentale della tua strategia.
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Fonti dei dati:
www.behapowcy.com/wypadki-przy-pracy-wi-kwartale-2024-r-dane-wstepne/
www.stat.gov.pl/obszary-tematyczne/rynek-pracy/warunki-pracy-wypadki-przy-pracy/wypadki-przy-pracy-w-1-kwartale-2024-roku,3,55.html